lunadiperla |
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13 Dicembre 2008
folle di teSono folle di te, amore Vai alla home di questo BLOG | Odio1. ipocrisia
2. crudeltà 3. intolleranza 4. menefreghismo 5. chi se la prende coi deboli i malati i diversi LinkVisiteDicono di mecosa dicono?
cosa vedono? cosa capiscono? tutto e il contrario di tutto.. a volte sono simpatica, a volte scontrosa, sarei socievole, ma le cattiverie gratuite mi rendono sempre piu solitaria, lo so, sono troppo ingenua ed eternamente adolescente. la gente ci marcia su perche è facile ferirmi e in molti lo fanno volontariamente perche cosi trovano alibi alle loro frustrazioni perche cosi si sentono forti coi deboli e potenti coi fragili in questo momento sono disgustata dalla cattiveria gratuita della gente dai pettegolezzi da comari, dai vili che sparlano alle spalle e non hanno il coraggio di mostrarsi da chi infama e mi mette in cattiva luce senza un perche, per divertirisi con quelle personcine che senza trovare coraggio di andare fino in fondo, sapendo che ne avrebbero ritorsioni legali, si divertono a farmi la parodia.. da chi mi usa per sfogare suoi personali rancori che con me non hanno nulla a che spartire da chi approfitta delle mie debolezze fisiche e calunnia sono nauseata e addolorata e profondamente disgustata da questa iperbole di ipocriti farisei che ammorbano verona e talvolta pure questo sito Sogni nel cassettomolti sogni,
che tali rimarranno su tutti vivere serenamente l'attimo, circondata da affetti sinceri.. sogni appunto la gente è cattiva poi.. suonare,scrivere, creare qualcosa, organizzare eventi musicali e culturali dare un senso al quotidiano con la scrittura poetica,l a musica,l'impegno politico notturne riflessioni![]() qualcuno si chiederà perchè tutti post notturni, anzi piu di qualcuno me l'ha gia chiesto la risposta è semplice amo la notte il suo profumo e il suo silenzio sia in citta che in campagna se posso amo camminare di notte tra i campi, sentire lo stormire delle fronde o perdermi qua ora sul mio amato lago a vedere le luci specchiarsi nelle acque sentire il loro calmo sciabordio una melodia gentile che culla le mie notti e allevia le sofferenze ma non sono una solitaria, anche se utimamente mi sento profondamente sola disillusa da quasi tutti se posso esco, la notte, incontro persone, soprattutto cerco musica ma ultimamente frequento gente diversa dal solito, amo vedere posti nuovi dopo tanti mesi in troppi ospedali amo vivere in modo intenso ma non mi riesce mai mi ritrovo sempre a pensare che non ho vissuto abbastanza il giorno o la serata esco comunque, nella speranza tra tanti conoscenti di incontrare amicizie vere e poi torno a casa, sola nuovamente e nella solitudine dolce della notte fonda ascolto musica leggo navigo in rete scrivo, vivo... pensieri di una vita non spesariprendo un discorso interrotto
tra me e me a causa di due anni vissuti per sopravvivere, dove ogni cosa sfumava dove la priorita era sopravvivere al dolore fisico alla malattia e non solo torno a parlare tra me e me e pensare al colore e al sapore di una vita sempre interotta e poco spesa buttata via assieme alle tante cose che ho lasciato alle mie spalle mio malgrado sembra che questo corpo che è una zavorra mi abbia fatto perdere tutto e tarpato le ali è cosi ma non solo e ritorno a pensare e ricordare su amici mai sinceri su affetti donati e non avuti su amori che si son ripiegati in fraterni conforti su amori vissuti intensamente e poi trasfigurati nel sogno e nel ricordo su amori mai estinti anche se ridimensionati dalla mutata reatà paradigma di una vita vissuta poco e male e in continuo cambiamento perdendo cose e persone modi di vita e se stessi ritrovandole nel sonno e nel ricordo tra un letto e un divano guardando la vita che scorre oltre se stessi vivendo il tempo del sogno come un'annoiata stanca triste odalisca che attende quei rari istanti di piacere e dolore che le dona il suo distratto signore o la vita matrigna ![]() famigli di stregai gatti..sono sempre stati il mio confortoe la mia gioia
i miei fratelli selvaggi,figli della grande madre bastet che sanno leggere nei miei occhi e nel mio cuore ciò che gli uomini non vedono in memoria del mio amico adorato ![]() baudelaire..il gatto Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira le unghie nelle zampe, lasciami sprofondare nei tuoi occhi in cui l'agata si mescola al metallo. Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il tuo dorso elastico e la mia mano s'inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrizzato, vedo in ispirito la mia donna. Il suo sguardo, profondo e freddo come il tuo, amabile bestia, taglia e fende simile a un dardo, e dai piedi alla testa un'aria sottile, un temibile profumo ondeggiano intorno al suo corpo bruno. nottune malinconiee ora un altro pensiero notturno
Come fredda acqua lascio che fluiscano i pensieri, su di me, attraverso me, fuori da me.. ![]() malie magie![]() mabonMabon
Ti ho visto arrivare attraverso le falde nebbiose che cavalcavano i monti salivi in fretta per vincere il sole di avvolgevi con le tue braccia i rami nodosi dei boschi entravi nel cuore, invincibile Mabon, ammantato dai tuoi splendidi colori investivi di rosso porpora e d'oro le annose fronde degli alberi e il cuore investivi di semplici sopori di pensieri magici che salivano alla mente Mabon dolce Mabon sei arrivato finalmente e hai vinto la Luna (da Sofia del sito fatadellafantasia) ![]() samhain![]() alcune cose trovate in rete sulla festa Durante questa notte si apriva un varco tra la "Terra di mezzo" - la dimensione dove viviamo noi- e la "Terra degli spiriti" - dove vanno le anime dei vivi per poter usufruire finalmente di giovinezza e felicità eterne.. Grazie a questo varco gli spiriti potevano tornare nel nostro mondo e mischiarsi ai vivi. Proprio per paura di questi eventi , nel nord Europa, le persone si ritiravano nelle loro case (Samhain è anche "riunione") e spegnevano il focolare per non farsi individuare dagli spiriti erranti dei morti. Sulle colline circostanti i Druidi spegnevano i fuochi sacri rimasti accesi per un anno, e si apprestavano ai loro rituali di divinazione. La tradizione popolare narra di molte pratiche divinatorie associate a Samhain. Questo perchè la notte in questione è ritenuta di grande potere magico. ![]() yule imbolc ostara beltane e mezza estate lugnasad(sempre tratto da siti che trattano di religioni e usanze in rete)
yule Nella tradizione germanica e celta precristiana, Yule era la festa del solstizio d'inverno. Nel neopaganesimo e nella wicca rappresenta uno degli otto giorni solari, o sabbat; viene celebrata intorno al 21 dicembre Yule è anche un termine arcaico per il Natale Yule è una delle principali festività neopagane. I n alcune tradizioni si commemora la morte dello Holly King ("Re Agrifoglio") che simbolizza l'anno vecchio ed il sole al declino, per mano del suo successore, Oak King ("Re Quercia"), che simboleggia l'anno nuovo ed il sole che inizia la sua ascesa. In altre tradizioni si celebra la nascita del nuovo dio Sole. Il rituale tradizionale è una vigilia celebrata dal tramonto all'alba successiva (la notte più lunga dell'anno) per assicurarsi che il sole sorga nuovamente. Un simbolo solstiziale è il Vischio, pianta sacra per i DRUIDI c he veniva recisa dall'albero s u cui nasceva seguendo di una solenne cerimonia. La raccolta del vischio avveniva n due momenti particolari dell'anno: a Samhain e nel Giorno di San Giovanni. Il Vischio era considerato la panacea per tutti i mali. Per rispetto a questa sua natura divina i DRUIDI lo tagliavano usando rispettosamente un falcetto d'oro. ![]() Nota anche come Candelora, e' la giornata che richiama la luce che ci illuminera' nel nostro percorso durante l'anno. In questo giorno si consacrano le candele che verranno utlizzate durante tutto l'anno. Durante il rituale si accendono lampade e candele per richiamare la Luce e si bruciano le decorazioni di Yule. In alcune tradizioni Imbolc e' chiamata "Festa della Luce" e si preaparano tante piccole candele che illumineranno il Sabbat notturno. La Dea inizia a riprendersi e la Natura inizia a rinascere manifestando calore e nuova vita in tutte le forme. ![]() OSTARA da luce di strega Ostara - 21 Marzo E' uno dei sabba minori. Qui, Il giorno e la notte hanno la stessa durata, e si entra nella stagione della vita. E' favorevole ai rituali ed alle operazioni attive. Celebra il ritorno della fertilita' della terra, e gia' si vedono i primi fiori attendere gli insetti che spargeranno il polline, fecondandoli. Alcuni la ritengono la festa di "fidanzamento" tra la Dea ancora vergine e il Dio, che culminera' nell'unione di calendimaggio... Un'antica usanza e' quella di colorare, decorare le uova, e offrirle in segno di buon augurio di prosperita'. Le famose uova di pasqua, derivano proprio da questa vecchia consuetudine ![]() BELTANE E CALENDIMAGGIO Beltane" significa "fuoco lucente" e si riferisce ai falò che venivano accesi dai Druidi in onore del Dio celtico Bel, o Belenus. Bel, il Dio della luce, del fuoco e della guarigione, aveva sì le qualità del sole ma non era prettamente una divinità solare, non essendo i celti specificatamente devoti del Sole che consideravano una divinità femminile. Beltane è anche conosciuto come la Vigilia di Maggio, il giorno di Maggio e la notte di Valpurga. I raccolti sono benedetti per l'anno che verrà e danzare attorno al fallico palo di maggio è una tradizione che ancora esiste in molti luoghi. Questa festività rappresenta la sacra unione del Dio e della Dea. La fertilità esplode dal guscio che una volta lo conteneva e il verde della terra sta velocemente ritornando ai nostri occhi. Beltane segna l'inizio dell'estate ed è un tempo per festeggiare, celebrare e gioire. E' un momento per guardare avanti, al futuro e per prepararci ai mesi caldi che verranno. E' anche tempo d'amare, dell'unione e del sacro matrimonio che onora la fertilità della terra. Nella tradizione celtica, i due grandi festival dell'anno solare sono Samhain e Beltane, la celebrazione della morte e della rinascita, rispettivamente. Nei nostri rituali noi celebriamo l'unione tra la Grande Madre e il suo giovane Dio Cornuto. Il loro amore porta nuova vita alla Terra. Il Grande Rito simboleggia il matrimonio sacro, o l'unione sessuale del Signore e della Signora. Spesso questo rito viene celebrato simbolicamente attraverso un uomo e una donna che mettono un athame (simbolo fallico) in un calice (simbolo femminile). Nella vecchia Europa, interi villaggi celebravano Beltane scappando nei boschi per fare del sesso libero. Qualsiasi bambino fosse stato concepito durante questa occasione veniva considerato figlio degli Dei. Questi " matrimoni silvani " erano atti di magia simpatica che si credeva avessero un effetto positivo sul raccolto, sugli animali e su loro stessi. Veniva eletta una regina ed un re di Maggio per condurre i festeggiamenti. Rappresentavano infatti il Dio e la Dea in terra. Tradizionalmente, la regina di maggio cavalcava un cavallo bianco, mentre il re, uno nero. Il re di maggio era anche chiamato "il signore del palo di maggio", mentre la regina "vergine madre". Venivano incoronati con fiori e tutta la giornata di festeggiamenti sarebbe stata seguita da una notte di amore. "I matrimoni di maggio" che accadevano questa notte, potevano durare un anno e un giorno o solo dal tramonto all'alba. La fertilità del raccolto è un tema importante in questo Sabbat. Le scope venivano cavalcate come cavalli attraverso i campi dalle donne, in un simbolico rito di fertilità. Il Palo di Maggio era la parte centrale della celebrazione e sopra portava una ghirlanda. Il palo rappresentava le forze maschili e la ghirlanda quelle femminili. La pratica che vi è tuttora di adornare un palo con dei nastri è un'invezione più recente anche se la danza in circolo è antica quanto la tradizione. La fertilità e la guarigione erano fondamentali. Il falò era anche una parte del rituale e il fuoco di Beltane era composto dalle nove erbe sacre ai Celti. I fuochi della casa venivano spenti e venivano riaccesi dal fuoco sacro del rituale. I campi e le case erano benedetti con delle foglie brucianti. Quando il falò si spegneva pian piano, il bestiame veniva fatto attraversare le ceneri per essere benedetto e guarito. Un'altra tradizione era quella di saltare sul fuoco tre volte per avere buona fortuna. Le coppie avrebbero sancito la loro promessa d'amore, saltando sul fuoco assieme, anche se ne faceva un matrimonio. Si considerava sfortunato essere sposati nel mese di Maggio, il matrimonio sacro era riservato al Dio e alla Dea. Un'altra bellissima celebrazione di Beltane era fatta attraverso il rito di "portar dentro Maggio". I giovani del villaggio andavano per campi e boschi a mezzanotte del 30 aprile per raccogliere fiori con cui decorare se stessi, i loro familiari e le loro case. Nel ritorno a casa, si fermavano ad ogni porta per lasciare un fiore e in cambio ricevere del cibo e delle bevande. tratto da strega delle mele, by Morgana ![]() l Solstizio d'Estate e la notte del 24 Giugno o notte di S. GiovanniSolstizio: dal lat. solstiti°u(m), comp. di so¯l so¯lis 'sole' e un deriv. di siste°re 'fermarsi' (perché sembra che il sole si fermi e torni indietro) - Dal dizionario Garzanti. Il sole in questo periodo sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno (per quello invernale il 25 Dicembre) quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull'orizzonte (a nord per quello invernale). La notte di S. Giovanni, il 24 giugno appunto, rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perche' secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista (come il 27 dicembre S. Giovanni Evangelista). In questa festa, secondo un'antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falo' e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. Non a caso gli attributi di S. Giovanni sono il fuoco e l'acqua, con cui battezzava... una comoda associazione, da parte del cristianesimo, per sovrapporsi alle antiche celebrazioni... Cosi' nel corso del tempo, c'e' stato un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualita' cristiana, che dettero origine a credenze e riti in uso ancora oggi e ritrovabili perlopiu' nelle aree rurali. Qui di seguito vi presento una breve panoramica degli usi popolari legati al solstizio.
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2 commenti
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Non serve avere tanti amici è meglio coltivare quelli che si hanno e vedere se ci sono affinità, se ci sono cose in comune, se si può parlare insieme.
Alda Merini l'ho inserita nella mia tesi scolastica. HA VISSUTO UNA VITA TORMENTATA..CHE FORZA CHE HA AVUTO QUELLA DONNA.